Allenamento nel ciclismo – nuove frontiere #3

Allenamento nel ciclismo – nuove frontiere #3

Eccoci giunti al terzo video dedicato all’allenamento per il ciclismo. il tema è la forza, argomento troppo poco preso in considerazione, la cui valenza nella prestazione gioca un ruolo pari o superiore alla resistenza.

Nel video allegato di parla di misurazione della forza e relativa classificazione. Spesso si sente dire: oggi ho allenato la forza (magari con le classiche SFR). Ma quale forza hai allenato? 

Per gestire al meglio l’allenamento della forza nel ciclismo, la prassi da seguire dovrebbe essere:

1 – test per la valutazione delle caratteristiche neuromuscolari, definito test cadenza/potenza

2 – valutazione del test, con individuazione delle aree di carenza, o delle zone di forza nelle quali l’atleta è già forte

3 – stesura protocollo di allenamento in funzione degli obiettivi stagionali, e della applicazione degli allenamenti della forza nelle varie fasi della stagione.

Con il test si misura la forza che l’atleta riesce a sviluppare, non fine a sé stessa (dato che una prestazione ciclistica non è fatta di una sola pedalata), ma in relazione alla velocità d’applicazione o al mantenimento della stessa nel tempo. Applicare un certo carico di forza, a 70 rpm o 100 rpm implica sforzi e caratteristiche neuromuscolari ben diversi tra loro. Uno scalatore nel tempo svilupperà adattamenti neuromuscolari ben diversi dal passista o da ciclocrossista; idem per chi pratica bmx o per chi pratica ultracycling. Chi ad esempio si allena molto, ma sempre con ritmi uniformi e costanti, anche se intensi, dediti al miglioramento della resistenza, si troverà ad avere un eccellente motore aerobico, ma con caratteristiche muscolari e neuromuscolari che non favoriranno l’incremento della forza e la velocità d’erogazione, aspetti tipici, ad esempio, di chi fa gare a circuito o mtb cross country. 

A riguardo spesso, viene fatta la domanda: ma perchè dovrei allenare la forza e l’esplosività in quel modo se tanto poi io faccio cronometro, granfondo, ironman, dove pedalo a ritmi continui ed uniformi. la risposta è semplice:

1 – se non alleni la forza ed i relativi picchi massimali, questa scenderà nel corso della stagione e negli anni in modo proporzionale ai volumi di allenamento della resistenza

2 – superati gli “anta” l’essere umano acquisisce gran capacità di resistenza ed endurance a discapito della forza e della produzione ormonale dedita all’esplosività.

Quindi più ore si passano in bicicletta a macinare km dedicati all’incremento dell’endurance, più scendono i livelli di forza, a meno che, parallelamente non vengano svolti nella settimana, allenamenti specifici per la forza o vengano praticate alternativamente discipline che la stimolino.

 

Buon allenamento esplosivo!