L’allenamento nel ciclismo – nuove frontiere #6

L’allenamento nel ciclismo

Nuove Frontiere #6

Eccoci arrivati alla prima puntata dedicata alla resistenza.

Per resistenza, s’intende la capacità che ha l’atleta di applicare e mantenere determinati livelli di forza per un determinato tempo.

La resistenza, è quindi relazionabile al tempo di applicazione ed alla quantità di forza/potenza applicata.

In funzione della massima potenza applicabile, oltre i 10 secondi di lavoro, si parla di resistenza e non più di forza. Per cui la resistenza non è solo quella aerobica, ma va dal sistema anaerobico lattacido fino a quello aerobico. Già questo ci fa capire che, se nella forza, gran parte dei processi erano correlati ai sistemi anaerobico alattacido e lattacido, nella resistenza, i sistemi anaerobico lattacido ed aerobico, la fanno da padrone. 

Come si misura la resistenza? Ovviamente, come nella forza,  con dei test, riassumibili in:

  • – test incrementale
  • – test wingate
  • – test mader
  • – test critical power.

Come si può ben vedere non esiste solo 1 test (come il vecchio test Conconi), proprio perché, a seconda della disciplina svolta o della caratteristica da misurare, vi sono molteplici ed opportuni test. Ecco che se voglio misurare la soglia anaerobica e ricavarci i valori relativi agli allenamenti di tipo metabolico userò il test incrementale o quello di mader, ma se voglio sapere quali sono i tempi di esaurimento a determinate potenze, lattacide o misto lattacido/aerobico, ad esempio in una cronoscalata da 20′, userò il test critical power.

Asd Move Your Life, mette a disposizione dei soci tali test

Al prossimo video!